lunedì 1 dicembre 2014

E poi.. Silenzio.

"Chi, mai, fermerà
la follia che nelle strade va?
Chi mai spezzerà
le nostre catene?
Chi da quest'incubo nero ci risveglierà?
Chi mai potrà?"

No, qui non esiste nessun Ken.
Siamo soli in questo mondo, circondati dalla follia. 
La follia dell'odio, la follia della rabbia, la follia della gelosia, la follia della perfidia, la follia del possesso, la follia della violenza.
La follia di chi, ancora una volta, uccide. 
La follia di chi, ancora una volta, uccide un bambino.
E no, nemmeno ora, neanche stavolta arriverà un eroe a salvarci. Non arriverà nessun dio a fare giustizia. Non esistono gli eroi. Non esistono gli dèi.
Esistiamo noi, e con noi esistono le conseguenze del nostro essere uomini. Uomini che è peggio che dire animali, uomini che è peggio che dire bestie, uomini che è peggio che dire mostri. Uomini che non ho il coraggio di chiamare uomini e non ho parole per chiamarli diversamente.
E' una tragedia da sommare a tutte le altre tragedie, è una tragedia che ci fa piangere, urlare, imprecare, soffrire. E' una tragedia che, tuttavia, prima o poi dimenticheremo; come abbiamo dimenticato le altre. 
Dimenticare è indispensabile, è la salvezza. Dimenticare per continuare ad amare la vita, per continuare a viverla come dovrebbe essere vissuta; dimenticare perchè non si può vivere ricordando quanta morte si ha nel cuore.

"L'aria s'incendiò, e poi.. 
Silenzio."
 
 

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